Musiva & Sectilia. An International Journal for the Study of Ancient Pavements and Wall Revetments in their Decorative and Architectural Context (Fabrizio Serra editore, Pisa-Roma, volumi 11/2014, 12/2015, 13/2016)

Chiara Cecalupo

Continua la pubblicazione dei nuovi numeri di Musiva & Sectilia: International Journal For The Study of Ancient Pavements and Wall Revetments in their Decorative and Architectural Contex, rivista internazionale diretta da Federico Guidobaldi e edita da Fabrizio Serra Editore.
Si segnala in questa sede l’uscita delle annate 11/2014, 12/2015 e 13/2016: come di consueto, i volumi si distinguono, oltre che per l’attrattiva scientifica del materiale pubblicato, per la veste grafica eccellente e l’apparato illustrativo di alto livello, interamente a colori.
Musiva & Sectilia, 11/2014 presenta tre studi approfonditi di altrettante realtà di grande interesse. Apre il volume il contributo di Luana Cenciaioli, Mosaici della Gubbio romana, un excursuscompleto e utile (presentato in base ad una divisione topografica per aree della città) riguardante la Gubbio romana – contesto di importanza nazionale per il mosaico romano -, presentato con numerosi grafici ricostruttivi di iconografie e domusdi appartenenza, fotografie di scavo e d’archivio, panoramiche dei rivestimenti musivi nel loro stato attuale e ricche immagini di dettaglio. Di interesse sono anche l’inquadramento storico e la storia degli studi tracciati per ogni contesto analizzato.
Segue il saggio di Matthias Bruno, Gli auditoria dell’Athenaeumdel Foro di Traiano e i loro rivestimenti marmorei, imperniato sull’analisi dei rivestimenti marmorei pavimentali e parietali dell’area riscoperta e scavata in concomitanza con i recenti lavori per la fermata della metropolitana di Piazza Venezia. Il testo offre una esauriente trattazione (dal punto di vista storico e architettonico e decorativo) di uno dei contesti più ricchi dell’area forense di Roma, servendosi non solo di fotografie di scavo di prima mano, ma anche di planimetrie architettoniche e di ricostruzioni grafiche della sistemazione degli apparati decorativi. Si segnalano anche gli affondi sui caratteri e le provenienze dei materiali marmorei utilizzati e il loro studio tipologico, quantitativo e di collocazione all’interno del sito.
Un tema esterno al panorama italiano lo offre, a conclusione del volume, la ricerca di Massimo Vitti, Il pavimento in opus sectiledell’orchestra del Teatro di Dioniso ad Atene. Il sectileè approcciato in maniera globale, partendo dalla presentazione delle vicende storiche plurisecolari del sito, con particolare attenzione all’età imperiale e tardoantica. Lo studio dettagliato del pavimento prende le mosse dall’analisi del suo stato di conservazione e dai restauri da esso subiti nel corso dei secoli, anche con il supporto grafico di piante e ricostruzioni antiche. Il sectileviene analizzato nel dettaglio, soffermandosi sui motivi che lo compongono, sulle incisioni e sui segni presenti sulle lastre (il tutto presentato con dovizia di illustrazioni e informazioni, tra cui un utile approfondimento sui fori di alloggiamento dei pali di legno dei divisori mobili), sulle tecniche costruttive e sui materiali, sui confronti con sectiliadi altri siti. L’uso di grafici riassuntivi rende i risultati e le cronologie immediatamente accessibli.
Musiva & Sectilia, 12/2015 è invece un volume monografico di Federico Guidobaldi e Sara Bossi dal titolo “L’Atrium Vestae nel Foro Romano: i sectiliapavimentanel contesto strutturale del complesso”, in cui confluisce il lavoro di scavo e studio globale dell’edificio e dei pavimenti della Casa delle Vestali, portato avanti dai due autori dal 2014. L’articolazione del numero è effettivamente molto ben organizzata: la trattazione si apre con una ricca storia degli studi sul settore dell’area forense in questione, che richiama le prime citazioni del XV secolo e corre fino alla fine dello scorso secolo, con particolare attenzioni ai lavori di Boni (le cui operazioni nel Foro Romano sono veramente ben note all’autore) e al disinteresse novecentesco nei confronti delle pavimentazioni del complesso.
La parte centrale del volume è strutturata in paragrafi dedicati ai singoli ambienti dell’Atrium: per ognuno vengono presentati i sectiliadi pertinenza, con fotopiani, schemi ricostruttivi,  immagini d’epoca o dello stato attuale (foto che arricchiscono decisamente il volume considerando che essi restano solitamente coperti e quindi non liberamente fruibili), offrendo una trattazione non solo relativa all’analisi archeologica, alla storia degli studi e ai restauri integrativi storici, ma anche per quel che concerne lo studio tipologico di materiali e soprattutto dei motivi. Seguendo in particolare la classificazione dei sectiliagià messa a punto da F. Guidobaldi, i paragrafi diventano pretesto per offrire, grazie a molti esempi comparativi e numerose immagini a colori, utilissimi affondi su motivi e moduli, tra i quali i Q3, QOrQ e Q3p.
Questa sorta di catalogo di sectiliaper ambienti permette di affrontare, nella seconda sezione del volume, uno studio approfondito delle fasi strutturali e delle cronologie dell’edificio, partendo dalle interpretazioni storiche per presentarne di nuove alla luce delle analisi dei rivestimenti: è anche in questa commistione di intenti e nell’uso storico e architettonico più ampio dello studio dei pavimenti che sta il valore del volume.
Chiudono la trattazione una cospicua bibliografia, ricche tavole a colori e nuove interessanti piante ricostruttive.

Per quel che attiene invece al volume Musiva & Sectilia, 13/2016 di ormai prossima uscita, ci si limita in questa sede a offrirne l’indice:

  • Andrea Grazian, Claudia Angelelli, Federico Guidobaldi, Una domus tardoantica e la sua decorazione pavimentale e parietale nell’area della Villa Casali sul Celio a Roma in alcuni disegni ottocenteschi di Enrico Calderari
  • Komait Abdallah, Étude symbolique du décor de la mosaïque d’une tombe d’Apamée sur l’Oronte
  • Chiara Cecalupo, Von der Villa Adriana nach Dresden in einem Tisch.Die Randstreifen des Taubenmosaiks in Europa.

Per informazioni: musivaesectilia@gmail.com